L’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna partecipa anche quest’anno alla mostra organizzata nell’ambito di Crea©tivity 2025, presentando alcuni dei suoi progetti e delle sue linee di ricerca più recenti, in perfetta sintonia con il tema dell’edizione: “Micro&Macro”. La mostra invita i visitatori a esplorare il legame tra il mondo microscopico dei materiali e delle tecnologie avanzate e quello macroscopico delle applicazioni reali che migliorano la vita delle persone. Attraverso un percorso interattivo, è possibile scoprire come l’innovazione nella meccatronica e nei nuovi materiali stia trasformando i dispositivi medici, rendendoli più efficaci, sostenibili e vicini ai bisogni dell’essere umano.

Laboratory of Applied Materials for Printed and Soft Electronics (LAMPSE) – Istituto di BioRobotica
Laser-Induced Graphene
Il laser-induced graphene (LIG) è un materiale ottenuto trasformando localmente un precursore in grafene mediante un fascio laser, creando una struttura nera elettricamente conduttiva. In esposizione sono presentati diversi materiali precursori del LIG.
- Disegnare sul Kapton – Film in poliimmide arancione (Kapton), su cui è stato tracciato un disegno tramite un fascio di laser a infrarossi. Il logo del laboratorio LAMPSe diventa così una traccia conduttiva, pronta per l’implementazione in circuiti e sensori elettronici.
- La seconda vita dei gusci di mandorla – L’esposizione mostra l’intero ciclo di valorizzazione dei gusci di mandorla, dalla materia prima di scarto al materiale composito finale, ottenuto aggiungendo il chitosano, evidenziandone le potenziali applicazioni in elettronica, tramite laser-induced graphene, e tessile.
Il lavoro fa parte del progetto LIGASH (Laser-Induced Graphene from Waste Almond Shells), parzialmente finanziato da Damiano Organics S.p.A., azienda leader nella produzione di frutta secca, che ha fornito i gusci.
- Arcobaleno di amido – L’amido di mais può essere trasformato in bioplastica, colorata da diversi sali metallici per creare un vero “arcobaleno” di materiali. Il prodotto finale può essere utilizzato come precursore di laser-induced graphene, combinando origine naturale e funzionalità.
- Legno luminoso – Un pannello di fibre di cocco e uno di legno con resina parzialmente bioderivata da olio di Jatropha supportano elettronica a base di laser-induced graphene, trasformando un materiale naturale in dispositivi funzionali e luminosi.
Realizzati in collaborazione con Agroils Technologies. - Sensori morbidi in movimento – Il campione mostra laser-induced graphene trasferito su silicone, utilizzato come sensore di deformazione integrato in un dito robotico di silicone. Realizzato in collaborazione con il Soft Mechatronics for Biorobotics Laboratory dell’Istituto di Biorobotica.
- Rosso come eosina, nero come grafene – Prototipi di superfici elettroniche e sensorizzate:
- Vetro colorato ad arcobaleno, la cui parte centrale è stata irraggiata con un laser a infrarossi: il colorante rosso eosina si trasforma in laser-induced graphene, nero e conduttivo.
- Un sensore di temperatura realizzato su una tazzina, ottenuto dipingendo la ceramica con inchiostro di eosina e trasformandolo in laser-induced graphene, dimostra l’integrazione di materiali conduttivi su superfici tridimensionali.
Tatuaggi Elettronici
- La mia pelle è elettronica – Tatuaggi temporanei elettronici impiegati come sensori epidermici per monitorare l’attività cardiaca e muscolare, ottenuti stampando inchiostri conduttivi tramite serigrafia.

Prensilia
Prensilia partecipa a Creactivity 2025 con Mia Hand, la mano robotica antropomorfa che unisce funzionalità avanzate e design ricercato. Sviluppata a partire dal 2016 nell’ambito di un progetto europeo, Mia Hand nasce per rispondere alla necessità di una mano protesica altamente funzionale e sensorizzata, progettata per sfruttare al massimo le più avanzate interfacce di controllo disponibili.
Mia Hand: la mano robotica antropomorfica progettata da Prensilia e disponibile in tre versioni:
- Mia Hand Prosthesis – Dispositivo medico di classe I certificato nel 2024, permette di svolgere circa l’80% delle attività quotidiane ed è completamente personalizzabile nelle componenti esterne.
- Mia Hand Industrial – Gripper collaborativo quasi macchina, ideale per automazione industriale e robotica umanoide.
- Mia Hand R&D – Progettata per ricerca e sviluppo, ideale anche per gli ambienti più complessi.

