Nel 1998 Neil Gershenfeld, direttore del Center for Bits and Atoms del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston aprì un corso universitario intitolato How to Make (Almost) Anything, traducibile in «Come fare (quasi) qualsiasi cosa». In breve tempo dal MIT l’idea di “costruire da soli” si è propagata in tutto il mondo trasformandosi da un’idea innovativa a una realtà tangibile portata avanti da hobbisti e appassionati di tecnologia. Sono nati così i primi spazi condivisi basati sulla filosofia del Fabing: i Fab Lab (dall’inglese fabrication laboratory). Un Fab Lab è una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale. I Fab Lab utilizzano tecnologie produttive che non possono competere con la produzione di massa, hanno però dimostrato grandi potenzialità nel fornire ai loro utenti gli strumenti per realizzare prototipi funzionali delle proprie idee e dei propri progetti. A Dicembre 2012 è nato il Fab Lab di Pisa http://www.fablabpisa.org/. L’idea del FabLabPisa nasce dalla constatazione che Pisa ha un’enorme potenzialità inutilizzata: un bacino enorme di menti eccelse e di giovani entusiasti in formazione vogliosi di dare il loro contributo e vedere riconosciuti i propri sforzi. L’obiettivo del FabLabPisa è quello di affiancare alla filosofia del “costruire da soli” il concetto di “crowd thinking” (pensare della folla). Insieme queste due filosofie ci portano al concetto
di “costruire insieme”, un passo fondamentale per mettere insieme menti e mani. Il processo di nascita del Fab Lab di Pisa parte infatti dal 2007, quando è nato il Leaning Lab il Living Lab di Pisa http://www.leaninglab.org/. L’obiettivo del sistema Leaning Lab + FabLabPisa è quindi quello di dar vita al primo spazio reale e virtuale per la generazione, la condivisione di idee e per il loro sviluppo sotto forma di veri e propri prototipi funzionanti e quindi prodotti. Il FabLabPisa è oggi ospitato nei locali del Centro di Ricerca Piaggio dell’Università di Pisa www.centropiaggio.unipi.it . Grazie alla collaborazione con l’Università il FabLab è quindi diventato un vero e proprio strumento di prototipazione per la ricerca e quindi di ricerca per la prototipazione. Ad ottobre 2014 il Fablab Pisa in collaborazione con l’Internet Festival ha organizzato RIOT Revolutionizing the Internet Of Things il primo hackathon Italiano sul tema dell’IOT. L’idea di RIOT è stata subito apprezzata dalla realtà Pisana;
l’evento è stato infatti supportato dal Comune e dall’Università di Pisa oltre che dal progetto “IOT Prise”, da CUBIT e da CNA Pisa. In quasi 42 ore, pensatori di talento si sono sfidati a colpi di schede elettroniche, motori, sensori ed elettrodomestici, tagliando, incollando, riscrivendo e integrando parti di codice. All’evento di RIOT hanno partecipato 30 hackers, 20 aziende, 5 ospiti internazionali, 20 uditori esterni, e una giuria composta da universitari, da rappresentanti del mondo industriale e delle
istituzioni. Le aziende hanno messo a disposizione una serie di schede elettroniche e hanno lanciato le sfide e i premi. I giovani hanno lavorato sotto l’occhio vigile del Fablab Pisa che ha aiutato gli hacker nella realizzazione delle parti e dei prototipi. Il bilancio dell’evento è quello di una grande festa dove le imprese si sono incontrate con maker talentuosi, che ha fatto nascere bei prodotti, nuovi contatti, nuove collaborazioni e in cui alcuni giovani hanno ricevuto proposte di lavoro.

A cura di:
Daniele Mazzei,
Carmelo De Maria,
Gualtiero Fantoni
FabLab Pisa

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