Rodolfo Frascoli, motorcycle designer


Quando vedo una nuova motocicletta, disegnata da altri intendo, avverto delle sensazioni impalpabili e ne intuisco l’ispirazione iniziale, gli entusiasmi e i compromessi durante l’iter progettuale. Pare addirittura di udire le voci durante le interminabili riunioni tra designer, ingegneri e marketing. Ogni suo dettaglio mi dice se gli uomini che ci hanno lavorato hanno amato il progetto e se amano o no il meraviglioso mondo nel quale hanno la fortuna di lavorare.
Ci sono progetti che entusiasmano e trascinano team e tutta l’azienda, altri che faticano, cambiano rotta innumerevoli volte: la differenza che c’è tra un successo commerciale e qualcosa di mediocre.
Ciò, in un periodo di crisi, può significare il successo di un Marchio piuttosto che, nei casi più tristi, la sua sparizione.
Quindi, le responsabilità di un designer, oggi più che mai, sono enormi: se la sua idea iniziale è geniale e concettualmente dirompente, può suscitare l’entusiasmo del team di sviluppo e condizionare il futuro dell’azienda intera. E del proprio ovviamente.
Un designer di motociclette lavora nel futuro nutrendosi della passione di migliorare il presente che lo circonda: la parola crisi non può, non deve, neanche sfiorarlo. “Casco ben allacciato e prudenza, sempre”, dice un famoso slogan televisivo: io dico “matite ben appuntite ed entusiasmo, sempre!”